OBESITA' INFANTILE - Quanto è rischiosa

I NOSTRI BAMBINI MANGIANO TROPPO E MALE

L'aumento del sovrappeso e dell'obesità ha determinato nella popolazione infantile la comparsa di malattie che un tempo colpivano solo gli adulti come l'ipertensione e il colesterolo alto.
I bambini e gli adolescenti, quindi, non vanno lasciati liberi di mangiare come e quanto vogliono perché possono incorrere in errori dannosi per la loro salute anche in futuro.
Per questo motivo, è fondamentale, nel caso dell'obesità infantile, il ruolo che svolgono i genitori nell'educazione e nelle abitudini alimentari, ed è opportuno che il ragazzo stesso maturi una propria coscienza su ciò che fa bene o male alla sua salute e impari a distinguere comportamenti corretti in tema di alimentazione.
Sicuramente è difficile far amare frutta e verdura ai bambini, convincerli a dosare i dolci e i grassi, invogliarli ad apprezzare la varietà dei cibi ed abituarli a non eccedere nelle quantità, ma è uno sforzo necessario per insegnare loro a non compromettere la propria salute.
Senza ossessionare o punire e senza penalizzare la gola, bisogna aiutarli a capire che cosa è meglio mangiare ed indirizzarli verso un rapporto sano ed equilibrato con il cibo. Non solo, insegnare ai ragazzi a nutrirsi significa anche educarli a volersi bene a cominciare dal rispetto per il proprio corpo.

La terapia dietetica prevede la correzione dell’eccesso calorico in sinergia con l’educazione alimentare dell’intero gruppo familiare. Il ridotto apporto calorico si basa fondamentalmente sulla diminuzione della percentuale lipidica.

Gli errori più frequenti:

  1. Saltare la prima colazione
  2. Frequente uso di snack fuori pasto
  3. Abuso di bevande zuccherine ( Coca-cola; Aranciata etc..);
  4. Scarsa assunzione di fibre alimentari
  5. Episodi periodici di abbuffate e digiuni

IL RUOLO DELLA MAMMA

I comportamenti alimentari del bambino sono decisamente influenzati dal modello culturale che caratterizza il suo contesto socio-familiare, in modo particolare dallo stile di vita, dalle abitudini alimentari, dal personale rapporto con il cibo che ha la mamma e da come vive il suo ruolo di "nutrice":

1.Uno stile femminile colto e attivo, ad esempio, solitamente tipico di donne che hanno una vita extradomestica impegnativa e debbono investire e organizzare al meglio il loro tempo a casa, è spesso collegato ad un approccio attento e controllato nei confronti dell'alimentazione, frequentemente inserito in un progetto complessivo di benessere e forma fisica.
2.Uno stile femminile conservatore è quello, invece, delle tradizionali "madri di famiglia". La preparazione dei pasti è vissuta come un preciso dovere ed un modo attraverso il quale esprimere l'amore e l'impegno nei confronti della famiglia. L'approccio all'alimentazione di questo tipo di donna è semplice e diretto, lontano da preoccupazioni salutistiche: il cibo è nutrimento, nella scelta e preparazione è meglio seguire la tradizione ed è importante far trovare ai familiari un pasto completo, abbondante e di loro gradimento a pranzo e cena.

La figura della madre come "responsabile acquisti", quella cioè che decide cosa deve mangiare la famiglia, è, dunque, molto importante.

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