Obesità psicogena
L’obesità psicogena rappresenta una problematica attualmente molto diffusa, caratterizzata da un aumento di peso patologico in cui la componente psicologica si pone come causa dell’origine e del persistere della sua manifestazione.
Si inquadra tra i disturbi del comportamento alimentare in quanto il disagio si manifesta attraverso un rapporto distorto con il cibo che porta ad un aumento di peso al di sopra del 20% di quello ideale.
Il cibo perde il suo scopo di saziare e nutrire, diventando un surrogato per colmare dei vuoti emotivi ed un calmante per l’ansia e il nervosismo.
Chi soffre di questo disagio ha storie personali particolari spesso simili tra loro e tratti di personalità specifici che potrebbero essere brevemente delineate nella personalità:
- del “goloso”, che ha un comportamento alimentare in genere ereditato dall’ambiente familiare, che si caratterizza per l'assunzione di grandi quantità di cibo prevalentemente durante i pasti privilegiando maggiormente la qualità che la quantità di cibo e l'aspetto prevalentemente conviviale del pasto, e non presentando malessere psicologico legato all'assunzione degli alimenti;
- dello “sgranocchiatore”, che mangiucchia piccole quantità di cibo, soprattutto dolci e grassi, quindi alimenti altamente calorici, durante buona parte della giornata e mentre svolge altre attività, spesso in risposta a noia o malesseri fisici vari;
- del tipo “bulimico” che incorre in abbuffate episodiche accompagnate dalla sensazione di perdita del controllo ma senza che siano messe in atto le condotte compensatorie tipiche del bulimico.
In questo caso si può parlare però di un vero e proprio disturbo da alimentazione incontrollata, sindrome molto più grave e complessa dal punto di vista psicologico.
Sia nei soggetti affetti da Disturbo da Alimentazione Incontrollata, sia nelle altre forme di obesità a minore componente psicopatologica, l'intervento psicoterapico integrato con valutazioni ed interventi medici e dietetici si è dimostrato necessario ed efficace per :
- migliorare il quadro psicologico (bassa autostima, ansia, depressione),
- diminuire le abbuffate e migliorare il comportamento alimentare,
- promuovere la perdita di peso
- raggiungere (e soprattutto mantenere) un peso salutare.

