Menopausa
La menopausa rappresenta per ogni donna un appuntamento decisivo che segna il passaggio da una fase della vita, quella riproduttiva, ad un’altra, altrettanto importante, ma non più riproduttiva.
I disturbi della condotta alimentare molto spesso possono comparire in questo periodo come risposta al disagio psicologico che consegue alla perdita reale di questa funzione, caratterizzato dalla produzione di una serie di sintomi psicologici legati ai significati impliciti e simbolici di tale evento.
La sensazione di essere giunta a un passo definitivo del cammino della propria vita crea un vuoto difficilmente colmabile, accompagnato dalla presa di coscienza della fine della sua funzione femminile sociale: la riproduzione della specie.
Nella nostra società attuale, come ben sappiamo, la capacità di produzione sembra rappresentare il parametro su cui misurare il valore di ciascun individuo, quindi maggiormente per la donna questa perdita provoca sensazioni di inutilità e declino sentendosi minacciata dalla paura di perdere anche le proprie capacità attrattive estetiche, la giovinezza e le funzioni sessuali.
L’abbandono, inoltre, della casa da parte dei figli, ormai diventati autonomi e la sensazione di perdita del desiderio e della desiderabilità sessuale contribuiscono a far sentire la donna improvvisamente depauperata dalla sua funzione di madre, moglie, amante e generatrice, come se il suo tempo si fosse concluso sotto molti punti di vista: emotivo, affettivo, sessuale e sociale.
La comparsa di sintomi depressivi ed ansiosi, che a volte sfociano in vere e proprie sindromi ansioso-depressive, gli sbalzi d'umore, la tensione nervosa, la facilità al pianto, i disturbi del sonno (insonnia), la difficoltà di concentrazione dovuti anche alla comparsa di cambiamenti fisiologici, principalmente a livello ormonale, come la ridotta produzione di serotonina (una sostanza che nel cervello contribuisce a mantenere elevato il tono dell'umore) che si osserva in questo periodo e l’incremento di peso indipendente dall’alimentazione, sono tutti elementi che caratterizzano questo complesso stato psicologico che si trova ad affrontare da sola una donna in menopausa.
Il rifugio nel cibo si rivela l’unico rimedio a volte a disposizione per far fronte ai sentimenti di inadeguatezza, diversità, di vuoto, di angoscia e di solitudine profonda.
L’ausilio di uno specialista dunque può aiutare una donna in difficoltà nella prevenzione e nella cura di tali depressioni menopausali con attività di sostegno e di rielaborazione di queste tematiche tentando di orientare l’attenzione della donna soprattutto alla promozione di una nuova presa di coscienza sul femminile e di una riformulazione del significato di essere donna non più legato al corpo ma a nuovi interessi, spazi, affetti e funzioni.

